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Diritto all'Oblio: 10 domande e risposte

Diritto all'Oblio
1) Che cos’è il Diritto all’Oblio?

È il diritto ad essere “dimenticato” dalla rete per fatti che in passato sono stati d’interesse pubblico ma che, con il tempo, non sono più oggetto di cronaca e sono quindi tornati ad essere di natura privata.

 

2) Perché è nato?

Perché qualsiasi contenuto che finisce sul web diventa di pubblico dominio e non viene mai dimenticato. Questo può creare non pochi problemi di reputazione online, anche molto tempo dopo i fatti stessi.

 

3) Cosa c’entra Google?

Spesso Google viene percepito come il web stesso. Quando cerchiamo informazioni su qualcuno principalmente lo facciamo attraverso Google. Applicando il Diritto all’Oblio è possibile rimuovere un contenuto dalla Serp di Google (ovvero dall’elenco dei risultati). In questo modo quel contenuto andrà a scomparire poco a poco anche dagli altri motori di ricerca.

 

4) Come è nato il Diritto all’Oblio?

La Corte di Giustizia Europea ha previsto la possibilità di ottenere la rimozione/de-indicizzazione da Google di contenuti non più rilevanti in quanto non più corrispondenti ad un diritto di cronaca nel 2014, nella famosa causa in cui diede ragione ad un cittadino contro Google e vecchie notizie che lo riguardavano.

 

5) Quando si applica?

Il fattore temporale è fondamentale: solitamente una notizia viene valutata come datata quando sono decorsi dai 2 ai 5 anni, a seconda dell’entità della notizia. Come dire, una bancarotta fa meno rumore di una bancarotta fraudolenta. Se la notizia è ritenuta di interesse pubblico non è possibile rimuoverla. Ma se è passato abbastanza tempo da non rendere più quell’evento importante da conoscere, è possibile procedere. Anche se esistono casi particolari. 

 

6) Come si comporta Google verso il Diritto all’Oblio?

Con la sentenza della Corte di Giustizia Europea è nata la possibilità di chiedere direttamente al motore di ricerca la cancellazione o la deindicizzazione dei contenuti online, ovvero la loro progressiva scomparsa dai risultati di ricerca. La risposta di Google è stata quella di creare un modulo online da compilare per ottenere la cancellazione dei link dai risultati di ricerca.

 

7) Google rimuove sempre i contenuti?

No. Nonostante l’esistenza del Diritto all’Oblio, questa procedura non sempre va a buon fine. Anzi, il 56% delle richieste viene rigettato. Per avere chance migliori, è sempre bene rivolgersi ad aziende specializzate come Tutela Digitale.

 

8) Cosa fa Tutela Digitale?

Grazie ad un team di avvocati e di informatici, Tutela Digitale riesce ad ottenere la rimozione dei contenuti in tempi brevi e con altissime probabilità di successo. Su richiesta di un cliente, che si sente leso da un contenuto on-line, Tutela Digitale agisce dialogando direttamente con testate, webmaster, e Google stesso.

 

9) E se non riesce ad eliminare un contenuto?

A volte non è possibile eliminare del tutto una notizia da internet, ma Tutela Digitale riesce anche ad de-indicizzare un eventuale link. Scendendo nella Serp di Google il contenuto diventa virtualmente introvabile.

 

10) Come contatto Tutela Digitale per esercitare il mio Diritto all’Oblio?

Puoi scrivere a info@tuteladigitale.it

 

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